Segno di Contraddizione!

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La notizia che ha percorso l’intero mondo più veloce della luce, letta in maniera quasi asettica, ha segnato le linee future del servizio.

Lo shock ha generato dapprima uno stupore inatteso,   nel dopo interpretazioni politico – spirituali.

Difatti il teologo fedele alla tradizione ha scosso il percorso naturale della storia della chiesa e non solo.

Ha deposto le vesti del potere assoluto, dando un esempio di umiltà al mondo ubriaco della poltrona. A quella ubriachezza che persino nelle stanze segrete del religioso si insinua e talora nondimeno si pratica nella pienezza dell’ipocrisia.

Oltre le forze avverse dietro le quinte come i presunti giochi dei corvi; oltre il limite dettato dalla  fatica dell’età; oltre gli scaldali così eclatanti della pedofilia e della non chiara gestione finanziaria; l’uomo libero ha prevalso nel gesto tanto umile quanto epocale diventandone segno di contraddizione.

Si è messo da parte per dare spazio al vigore nuovo. 

Si è messo da parte per silenziare i passi incessanti di quei farisei  e scribi di memoria evangelica impadronitisi delle cattedre della vita e della speranza.

La responsabilità della rinuncia è stata posta dinnanzi alla Verità richiamando al giudizio quanti hanno voluto, anche solo indirettamente con il loro operato, questa estrema scelta.

Un fulmine non a ciel sereno ma in piena tempesta ha colto la barca di Pietro che si affida ora finalmente all’unico Maestro, apparentemente dormiente  sul cuscino mentre era con loro sulla stessa barca,  perchè cessino i venti contrari e ritorni la calma del mare.

 

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Sulla sua Parola è urgente ripensare la collegialità del servizio umile ed essenziale alla vita senza fine. L’unità nell’accoglienza della diversità, la forza, senza precedenti, di gridare al mondo il senso più profondo dalla passione di Dio per l’uomo: la liberazione da ogni forma di schiavitù.

Questa testimonianza, spesso sofferta, aprirà orizzonti di verifica per ogni potere politico, sociale, economico e religioso: il bene comune come discriminante!