Vita da Gabbiani

Bello disegnare nei cieli 

La rotta della libertà

Giocare sull’onda del vento

Sulle navi che solcano il mare

Per poi planare sulle loro scie

Nell’attesa dello scarto del cibo dagli umani

Ma spesso il vento della fame ci spinge

oltre il mare sulla terra abitata dalla nudità:

la sabbia

terra che raccoglie

le bellezze e le schifezze

di una stagione che spesso

si dimentica del rispetto. . .

E’ allora che la libertà

è strozzata dall’indifferenza assoluta.

Mentre il bisogno

cerca altrove

nuovi lidi 

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Una notte a Parigi

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Il fiume scorre
tra le case della città. . .
Con il suo affluire ricama
il passeggio del mio andare. . .
Sull’ Ile de la Citè  
la madre delle genti
veglia il respiro dei figli
mentre si illuminano
le “origini del mondo”

tra le penombre dei prive’ . . .

 

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È una notte fredda
da lontano la torre
come faro cerca di illuminare
le vie più frivole. . .
Tra lussuosi teatri 
 magazzini d’alta moda
e musei sfarzosi
una folla invade
i sotterranei metropolitani,
neo quartieri della fretta,
di incontri casuali
di ricerca di senso. . .
Gli occhi si sgranano
e si perdono
tra gli esorbitanti prezzi
di orologi e di anelli firmati
di borse e portafogli
dal sangue blu. . .
immagini che stridono
con le parole
di uno sconosciuto testimone
di ritorno dal sud america
là dove per disperazione
vendono per pochi soldi
le proprie figlie alla prostituzione . . .
I locali Aperti
a tutte le ore
stracolmi di giovani di ogni dove
più che offrire 
cibi prelibati
 sono riserva di caccia
per nuove avventure. . .
Ubriachi di sesso
Trasgressioni finissime
Nella magia di un’atmosfera
 Profumi inebrianti e accattivanti
Scia negli incroci
degli Champs – Elysèes
Rimandano
ad incontri passati
Quando l’amore si affacciava
alla finestra della vita
Ed il cuore batteva forte
per la prima volta
A ritmo del ballo
del Moulin Rouge.
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Oui, incanta la Paris
Per la sua storia
La crudeltà delle prigioni
E delle decapitazioni
E per il coraggio
nella conquista
a caro prezzo
Della libertè,
egalitè e fraternitè .
Romantica come sempre
Racconta ancora oggi
 Lo scarto enorme
ed improponibile
Tra i ricchissimi e i poverissimi
Preludio ad ogni rivoluzione.

Il Silenzio degli Esclusi

 

 

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Là dove c’è

                                       il silenzio degli esclusi

corri…

Là dove c’è

                                       il silenzio degli esclusi

                        stai…

Là dove c’è

                                     il silenzio degli esclusi

                                              sei…

Là dove c’è

                                       il silenzio degli esclusi

                                                                                         ascolta…

                                                                       il grido della pace

Là dove c’è

                                     il silenzio degli esclusi

crea

               e libera… l’Uomo!

Là dove c’è

                                     il silenzio degli esclusi

tu

voce

speranza

fiducia

certezza

di un mondo

non più escluso!